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Utente: flemmaossidrica
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(e non vince niente!)

fuffa

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sabato, 31 maggio 2008

una volta tanto

cavolo mi ero dimenticata di star male.
postato da: flemmaossidrica alle ore 10:46 | link | commenti (1)
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giovedì, 26 luglio 2007

le cose non sono più le cose

non ci sono più i lavori di una volta. i ragazzi ti fanno pagare le cene e offrire le colazioni. del succo billy è stata persa memoria. l'aria condizionata non ti fa più dimenticare i 38° all'ombra. gli uomini troppo alti non fanno  paura e nemmeno quelli vecchi e un po' bavosi. le ragazze erano tanto gentili e oneste e educate e non bestemmiavano. adesso ruttano, bevono, ingoiano.  intanto continuo a sognare gente lillipuziana persa in siepi di pitosforo alla ricerca di  fiumi sotterranei nei garage di un condominio di livorno. non sono più quella che non sono mai stata. deh.
postato da: flemmaossidrica alle ore 17:04 | link | commenti (4)
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venerdì, 29 giugno 2007

la strada che mi ha scelto non è un cazzo newage anzi mi fa solo incazzare.

la strada era quella. la più banale possibile. la più noiosa. la più susannatamaro. la più mattoncino a mattoncino. la più corretta e morale e faticosa e cristianamente accettabile. la più formichina e non cicala. la più che palle.

lo sapevo. che dire. non dico di no. è che adesso è il mio periodo francescano, mi mancano solo le birkenstock che per me costano troppo e mi fanno pure orrore.

una bella quercia o magari no, un castagno, ecco, bello, ma bello. potente nei rami e nelle fronde e perfino nei frutti. solo con dei bei buchi da palla di cannone nel tronco. e a ben guardare pure dei rami pròtesi, rami posticcio, al posto di vere appendici amputate brutalmente.

una casa carina, ancora piccola, ma che promette bene. da ingrandire. con bei mobili, una cucina rossa e un divano blu. luci calde in salotto e una libreria chiara piena di saggi di antropologia arte filosofia storia delle religioni. una casa sventrata all'improvviso, messa a ferro e fuoco e smantellata. il suo contenuto distribuito in box sparsi nel giardino isolati l'uno dall'altro e riadattati a stanze. tristi e ipocrite. tipo il condominio di barbie se qulacuo se lo ricorda può capire.

un invito a mangiare sushi da una famiglia giapponese padre madre e due figli. un invito aereo, campato per aria letteralmente, una sala da pranzo definita solo dalle correnti del vento. aquiloni di cannucce di plastica. la felicità e la voglia di volerla condividere con qualcuno, un parente, un fidanzato, una roba così. il pensiero nè precedente nè successivo ma contemporaneo che si è soli, sì nel dolore (ma non essendo masochista me ne frego) ma anche nella gioia. che tristezza autoprocurata però questa. bastarsi, che fregatura.

ecco ho deciso di tirar giù rami finti teloni scenografici bruciare manichini che ho chiamato amore amicizia lavoro. guardo i moncherini e le gemme soffocate i miei polmoni neri e incancreniti e i buchi nel legno nella pietra i vasi rotti i quaderni strappati i cuscini impolverati. guardo e mi dico: ma basta raccontarsela. basta dare il copione agli altri della mia normalità. basta. non so dove sto andando, ma ho deciso ancora di ottenere quello che voglio, stavolta in un modo diverso.

postato da: flemmaossidrica alle ore 17:36 | link | commenti (1)
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mercoledì, 13 giugno 2007

oggi

sono andata da una strizzacervelli che pretende di riprogrammarmi a partire dai movimenti dei globi oculari.
ho preso il nubifragio in bicicletta e ballerine che nemmeno katemoss a glastonbury.
mi sono persa a monza.
ho/avevo un ragazzo che fa l'amico mi scrive su maispeis che gli manco poi viene al mom mapperò non mi offre niente.
domani faccio la hostess in un albergo conferenza ai vertici del marketing e non ho 20 anni e nemmeno una taglia 40 e nemmeno il tailleur se è per questo.
dio scusa, ma cosa devo fare? mettere delle belle lampade segnaletiche sul percorso da seguire? di qua prego cortesemente agevolare?
e intanto piove, circa 4 volte al giorno.
postato da: flemmaossidrica alle ore 21:30 | link | commenti (2)
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lunedì, 11 giugno 2007

http://www.epolis.sm/html/fermiamo_gli_orchi.html
postato da: flemmaossidrica alle ore 16:23 | link | commenti
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venerdì, 01 giugno 2007

il 1° di giugno è uguale al 1° di novembre

sono stufa del balsamo ultraliss
delle foto sfocate e sovraesposte
dei vestiti a pois
del finto bohemien bourgeois
di v.woolf
dei luoghi comuni femminili
dei luoghi comuni maschili
di h&m
di incontrare gente più piccola di me
di mangiare verdura surgelata
del tè verde
delle tre noci al giorno che ti fanno bene
di stare con qualcuno che ti fa bene
di andare in piscina che ti fa bene
di dormire che ti fa dormire

piuttosto

è estremamente istruttivo imparare a leggere.

postato da: flemmaossidrica alle ore 15:03 | link | commenti
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mercoledì, 30 maggio 2007

precisazione

chi ha detto che l'amore non esiste? eh?
vorrei incontrarlo/a e precisare:
no, l'amore esiste, eccome, ontologicamente parlando.
E' che è una bella presa di culo.
postato da: flemmaossidrica alle ore 11:51 | link | commenti
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mercoledì, 23 maggio 2007

bugiarda e rompicazzo

non è vero che non chiedo mai niente.
era solo captatio benevolentiae.
chi mi conosce lo sa che chiedo di continuo:
che non ci si tuffi a bomba a 1 metro da me alla piscina cozzi,
tipo.
grazie.
altrimenti divento una rompicoglioni.
postato da: flemmaossidrica alle ore 11:08 | link | commenti
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giovedì, 26 aprile 2007

stufa delle definizioni

non ti chiedo mai nulla
ma stasera, dio, ti prego fai che riesca a stappare questa stramaledetta bottiglia di vino, ne ho bisogno, come del mio terrazzo e dei rumori nella via, come un gatto delle mosche da guardare.
postato da: flemmaossidrica alle ore 20:45 | link | commenti (1)
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lunedì, 02 aprile 2007

momento patè(tico)

ecco che la nostalgia colpisce a tradimento. di notte. dopo 12 ore di lavoro. o dopo un giorno senza mangiare. o. o. o. la scusa è che è passato un anno. mi ricordo lo sguardo solarizzato con cui registravo il flettersi al vento delle prime margherite. fiori nel verde fluo lungo i binari della 29. sentivo musica in quel momento. la fonte: lettore mp3+amore che contorce le budella. non farfalle nello stomaco ma caccia e mig in collisione. donna scema sì, ma evidentemente donna quanto basta. ho visto cose in te che nemmeno tu sai e perchè son cose di fantasia eh. la potenza dei sentimenti di scenografarci gli eventi più banali come ascoltare la radio, leggere libri in tram, parlare con sconosciuti.
oggi mi aggiro con i polsi timbrati da ingressi e farcita di free-drink infiocchettata di cicisbei pronti ad afferrare il fazzoletto ricamato prima che sfiori il suolo.
ma rimpiango i pomeriggi lunghi e secchi aspettando uno shortscriptmessagge girando in bici nel quartiere, le spese reiterate al super per avere il 3% di possibilità di incontrarti mentre afferri del cibo sottovuoto, la mia social life explosion per incappare nella tua silhouette. che frutti rachitici da queste azioni, frutti a cui son affezionata tanto a lungo mi han accompagnata.
mi sovviene il pensiero che un tale momento di me così giùditesta/giùdagara non tornerà tanto facilmente ogni volta che sento il disco rotto di chi mi dice che son stronza/cinica/fredda/exsognatriceacida. può essere, non dico di no, ma in parte è che mi perdo nella trama del racconto e che la vita così com'è non mi aggrada quasi mai. vivo di errori tipo questo: ancora una volta (o forse finalmente la volta) ho sperato che si parlasse di me, sì di me, della breccia che alla fine avrei fatto nel cuore di chi sembrava impermeabile, di chi mi ha fatto pensare di essere sbagliata se dopo un mese la frase forse son innamorata di te lo ha reso una trasmissione disturbata, un ologramma alla starwars, dal segnale discontinuo ora forte ora debole. il tutto per ascoltare chi mi dice mi piaci ti voglio bene son innamorato di te adesso con un sorrisetto ironico, il mio. non vorrei incontrarmi adesso. ho fatto fuori il nemico numero uno. me lo son digerito. rimane il rimpianto di un amore che non è mai stato. ma che ho cucinato bene. quasi allegramente. di sicuro gustando ogni momento.
postato da: flemmaossidrica alle ore 18:19 | link | commenti (2)
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